Un tempo dimenticato e abbandonato, oggi splende come una residenza da sogno. Questo loft vista lago nascosto tra le colline dell’Alto Novarese è la prova che anche un vecchio sottotetto può trasformarsi in un rifugio incantato, dove architettura e natura si incontrano.
Dove nasce la magia: tra Lago Maggiore e Lago d’Orta
Il progetto prende vita a Paruzzaro, in provincia di Novara, tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Quest’area panoramica è conosciuta come la Porta del Vergante e offre una vista spettacolare sulle Prealpi e sui boschi che circondano la zona.
Lo spazio originario? Un sottotetto vuoto e inutilizzato dagli anni Ottanta. In effetti, sembrava più un deposito in disuso che un’abitazione. Ma l’architetto Filippo Giano ha saputo vedere oltre ciò che appariva: ha immaginato un luogo sospeso, intimo e visivamente in dialogo con la natura, quasi fosse uscito da un racconto di Italo Calvino.
Le sfide del recupero: luce, volumi e creatività
La ristrutturazione non è stata semplice. Lo spazio era delimitato da solai in cemento, senza impianti né pareti divisorie, con materiali grezzi lasciati a vista come mattoni e legno da cantiere. Non proprio il sogno di ogni progettista. C’erano anche abaini vincolati e colonne portanti da integrare nella nuova pianta.
La vera forza? Una favorevole esposizione solare e una vista mozzafiato sugli alberi. Due elementi che hanno ispirato un intervento rispettoso del luogo, capace di valorizzarlo senza snaturarlo.
Uno spazio distribuito con intelligenza
Oggi il loft misura circa 160 metri quadrati e si apre su ambienti ariosi e ben organizzati:
- Ampio living con cucina integrata
- Zona studio-lavoro sotto un lucernario
- Camera da letto con cabina armadio
- Bagno con doccia incassata in una nicchia
L’ingresso si affaccia direttamente sulla zona giorno, che prosegue verso un balcone panoramico. Le stanze sono divise attraverso arredi su misura, studiati per sfruttare gli spazi irregolari e garantire fluidità visiva.
Luce naturale come protagonista
Una delle sorprese più affascinanti è il modo in cui la luce naturale attraversa il loft durante il giorno. Come una meridiana vivente, illumina angoli diversi a ogni ora, creando giochi di ombre e riflessi unici.
Di sera, le luci artificiali — realizzate da artigiani locali — prendono il posto del sole. I punti luce sono stati progettati per valorizzare volumi e finiture, creando un’atmosfera intima e suggestiva.
Il cuore della casa: il living essenziale
Sotto il tetto spiovente, il soggiorno appare come un piccolo tempio domestico. L’arredo è ridotto al minimo, ma scelto con cura. Spiccano due poltrone Vasilij Modello B3 di Marcel Breuer, icone del design modernista prodotte oggi da Knoll.
Il parquet in legno chiaro contrasta con le pareti in grigio ghiaccio, lasciando che siano texture e materiali a raccontare la storia dell’ambiente.
Dettagli architettonici che sorprendono
Una parete in mattoni a vista separa la zona giorno dal resto dell’abitazione: una nota calda e ruvida che spezza il tono neutro dell’ambiente e crea un ponte visivo fra passato e presente.
In cucina, la prospettiva verso l’esterno ricorda quasi un obbiettivo fotografico, mentre in bagno la doccia trova spazio sotto la pendenza del tetto, in una nicchia intima e originale.
Arredi iconici e senso di continuità
Il tavolo dello studio è in legno coordinato al parquet e ospita la celebre lampada Tolomeo di Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina. Accanto, una Mayday di Konstantin Grcic, e le sedute Nenè di Paolo Vernier per Midj, riprese anche in cucina per mantenere coerenza visiva.
Nella camera da letto, il colore cambia: si passa a un porpora caldo che rende l’ambiente più avvolgente. Il legno riequilibra l’insieme, rendendo lo spazio elegante ma sempre essenziale.
Un rifugio, una visione
Questo progetto dimostra che anche lo spazio più dimenticato può trasformarsi in qualcosa di straordinario. Basta uno sguardo sensibile, un’idea forte e tanta cura del dettaglio. Un sottotetto abbandonato si è fatto loft contemporaneo, sospeso fra natura e architettura, tra sogno e funzionalità.




