L’autunno si avvicina e molti si chiedono: è il momento giusto per accendere i termosifoni? Ogni anno, questa domanda riemerge mentre le temperature iniziano a scendere. Ma attenzione: accendere il riscaldamento troppo presto può essere vietato per legge. Ecco cosa prevede il calendario 2025 e come evitare sanzioni.
Come funziona la legge sull’accensione dei termosifoni
In Italia, il riscaldamento centralizzato non può essere attivato liberamente tutto l’anno. Esiste una normativa ben precisa, regolata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013, che stabilisce:
- Le date di accensione e spegnimento del riscaldamento
- Il numero massimo di ore giornaliere in cui i termosifoni possono restare accesi
- La temperatura massima consentita all’interno degli edifici
Queste regole cambiano in base alla zona climatica di appartenenza del Comune. L’Italia è infatti suddivisa in sei zone climatiche, dalla A (più calda) alla F (più fredda), determinate secondo i gradi-giorno (GG). Questo parametro misura la differenza tra la temperatura esterna media giornaliera e quella “ideale” interna (fissata a 20°C, con una tolleranza di ±2°C).
Calendario 2025: quando si possono accendere i termosifoni
Ecco il calendario ufficiale 2025 per l’accensione dei riscaldamenti, suddiviso per zona climatica:
| Zona climatica | Periodo di accensione | Ore giornaliere consentite |
|---|---|---|
| Zona A | 1° dicembre – 15 marzo | 6 ore |
| Zona B | 1° dicembre – 31 marzo | 8 ore |
| Zona C | 15 novembre – 31 marzo | 10 ore |
| Zona D | 1° novembre – 15 aprile | 12 ore |
| Zona E | 15 ottobre – 15 aprile | 14 ore |
| Zona F | Tutto l’anno | Nessuna limitazione |
Come si nota, dal 15 ottobre 2025 potranno già accendere i termosifoni i Comuni della zona E, mentre per la zona A (la più calda) bisognerà aspettare fino al 1° dicembre.
Quali città appartengono alle varie zone
La distribuzione delle zone climatiche varia molto tra Nord e Sud Italia. Ecco una panoramica utile:
- Zona A: Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle
- Zona B: Province della Sicilia, Reggio Calabria, Crotone
- Zona C e D: Gran parte del Centro Italia
- Zona E: La più ampia, con almeno 4.000 Comuni — comprese quasi tutte le città del Nord
- Zona F: Solo Belluno e Cuneo
Più alta è la fascia climatica, prima si può accendere il riscaldamento e per più ore al giorno. In zona F, ad esempio, non ci sono limiti.
Le regole locali: il caso di Milano
Pur seguendo la normativa nazionale, ogni Comune può decidere di applicare restrizioni più severe per promuovere il risparmio energetico. È il caso di Milano, dove il sindaco Beppe Sala ha fissato:
- Temperatura massima consentita: 19°C
- Tolleranza: ±2°C
Questo significa che nei condomini milanesi i termosifoni non dovranno superare i 21°C, puntando a un utilizzo più responsabile del riscaldamento.
Accendere in anticipo? Ecco i rischi
Se pensate di anticipare l’accensione, è bene sapere che non è sempre possibile. Farlo al di fuori dei periodi consentiti può portare a multe o segnalazioni, specialmente nei casi di riscaldamento centralizzato. Unica eccezione: gli impianti autonomi, che possono essere accesi in anticipo ma senza superare i limiti di temperatura interni previsti dal Decreto.
Conclusione: attenzione alle date per evitare sanzioni
Programmare bene quando accendere i termosifoni nel 2025 è fondamentale per rispettare le regole e tenere sotto controllo i consumi. Ogni città ha le sue date e i suoi orari, quindi è importante controllare in quale zona climatica si trova il proprio Comune.
Fare attenzione non è solo una questione di legge, ma anche un gesto utile per l’ambiente e per il proprio portafoglio.




